LA TOLPA ESPLORATRICE
LA TALPA ESPLORATRICE ''TINTA SCURA''
Tanto temp fa c'era una talpa che, non essendo mai andata in superficie,voleva tanto scavarsi un cunicolo per vedere cosa ci fosse sopra la terra che era abituata a osservare tutti i giorni.
La sua mamma però, sapendo dei pericoli che poteva correre, continuava a proibirglielo.
Lei, Tinta Scura ( questo era il suo nome per via del colore del suo pelo) non si dava per vinta e continava a chiedere la stessa cosa: ''andare in superficie.''
Tra se e se pensava che se fosse riuscita nel suo intento, sarebbe stata felice,
avrebbe respirato un po' di libertà e visto qualcosa di diverso dalla solita monotonia.
Tinta Scura sognava , immaginando cosa ci potesse essere.
Raccoglieva tutte le informazioni dai suoi conoscenti e così immaginava i fiori, il profumo dell'erba e il colore del cielo di cui tutti le avevano con meraviglioso stupore parlato.
Un bel giorno, diventata grande, si recò da sua madre con tono risoluto e le disse: '' mamma... ora che sono grande, voglio andare in superficie e vedere quel bellisimo mondo di cui tutti mi hanno parlato e nel quale sarò sicuramente più felice, rispetto a questa oscurità nella quale ho vissuto per tutti questi anni''.
"Bene," rispose la madre, e così Tinta scura salutò e iniziò a scavare una lunga galleria fino a emergere in un bellisimo prato fiorito.
Tutta contenta, per essere riuscita nel suo intento, osservò le cose che fino a quel momento potè solo immaginare. Guardò i fiori e quel bellissimo cielo che si perdeva nell' infinito.
''Si !!.. questo é il mio mondo, qui sarò felice'' esclamò in un gemito di felicità.
Tuttavia, si era scordata delle parole della mamma: ''se sottoterra era solo lei la cacciatrice , fuori poteva essere cacciata e mangiata da qualche altro animale più grande e veloce.
Poi... per una talpa abituata a vivere sottoterra, era più difficile trovare cibo all'esterno.
Ma non se ne preoccupo.
Senza dare retta agli avvertimenti, pensando che il nuovo mondo l'avrebbe resa felice, cominciò a girovagare all'esterno come la principessa sulla terra.
Cosi, passavano i giorni e Tinta scura dopo l'iniziale euforia fece i conti con la realtà: dei vermi che tanto le piacevano non se ne vedeva traccia e in più aveva incrociato qualche gatto che voleva cucinarsela per bene.
Stremata dalla fame e dalla fatica, iniziò a ripensare alle parole della madre.
Il suo primo entusiasmo si trasformò in delusione: in fondo la vita sotto terra era la stessa, solo che al posto del cielo sulla testa c'era ancora terra.
Con l'importante differenza che almeno là sotto sapeva come procurarsi il cibo.
Tornata, dopo qualche giorno dalla mamma, si scusò per averla fatta preoccupare ma finalmente aveva capito due lezioni della vita:
''La felicità non si trova in altri luoghi perché in fondo tutti i luoghi producono situazioni monotone.''
''La felicità é il dare importanza alle cose che tutti i giorni facciamo e alle persone che ci vogliono bene.''
Per capire questo ha rischiato di farsi mangiare da un grosso gatto affamato.
Fine.
Grazie!


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